Vai al contenuto

Se solo il Chelsea avesse creduto in loro…

Gli attuali campioni d’Inghilterra hanno un netto divario in classifica dal Manchester City di Guardiola e in Champions, dopo alcune difficoltà, hanno incontrato agli ottavi una delle compagini più in forma a livello europeo, il Barcellona.
Sono stati tanti i protagonisti della storia dello Stamford Bridge, ma altrettante sono state le “comparse”, giocatori che in questo distretto londinese non hanno lasciato il segno, ma che poi, col tempo e con la fiducia di altri club, sono diventati buoni giocatori o addirittura top player.Se solo il Chelsea avesse creduto in loro…

Kevin De Bruyne

kevin-de-bruyne-at-chelsea-2012

Acquistato dal Chelsea nel gennaio 2012 dal Genk, colleziona solo 3 presenze in maglia blues, nonostante l’ottima parentesi da 10 reti stagionali in prestito al Werder Brema. All’ombra costante del brasiliano Oscar, Kevin decide di chiedere la cessione e vola al Wolfsburg per “soli” 16 milioni di sterline. A fine mercato estivo del 2015 passa ai Citizens e ad oggi è sicuramente uno dei migliori centrocampisti al mondo.

Daniel Sturridge

52f9fb4fa71b1_danielsturridge.jpg

Con Villas-Boas gioca e segna (ben 9 reti in 14 presenze). Poi arriva il vincente Di Matteo e gli preferisce un certo Didier Drogba. Poi arriva Benitez, che gli preferisce un certo Fernando Torres. Nel gennaio 2013 si trasferisce al Liverpool, dove sarà partner d’attacco di un certo Luis Suarez. Le prime due stagioni ad Anfield sono pazzesche, le 35 reti in due stagioni lo consacrano. Come molti suoi colleghi però, Daniel è attanagliato dagli infortuni, che lo vedono più spesso ai box che in campo. Speriamo che al West Bromwich risorga!

Mohamed Salah

salah_2

Dopo due stagioni anonime nel Chelsea, il “Messi D’Egitto” rientra in una curiosa trattativa; uno scambio di prestiti col colombiano Juan Cuadrado (con diritto di riscatto esercitato a 30 milioni di euro), di proprietà della Fiorentina. Salah finisce con non pochi dubbi alla viola e prende il numero 74, in onore delle vittime di Porto Said. La sua stagione è di ottimo livello, ma non abbastanza di livello per gli standard del Chelsea. Così Momo passa alla Roma, in prestito con diritto di riscatto (complessivamente una ventina di milioni). Alla Roma è straripante. Viene acquistato dal Liverpool nell’estate 2017 e oggi è una delle ali più forti d’Europa. Chissà se fosse rimasto a Stamford Bridge…

Arjen Robben

Jose-Mourinho-of-Chelsea-congratulates-Arjen-Robben

In pochi forse lo ricordano in maglia blues. Il giovane Arjen, tra i molti infortuni, si guadagna un paio di volte il premio come migliore giocatore del mese in Premier League. Un poi vincente Jose Mourinho, però, gli blocca la strada schierando un 4-1-3-2 che non gli lascia poi tanto spazio. Dopo tre stagioni, all’età di 23 anni, Robben passa alle Merengues del Real Madrid, diventando il quarto acquisto più oneroso del club madrileno. Colleziona presenze, ma dopo due anni non si rivela essere poi così “galactico”. Il 28 agosto 2009 veste la numero 10 del Bayern Monaco e si toglie giusto qualche soddisfazione; 6 campionati tedeschi, 4 coppe di Germania, 3 supercoppe, una Champions League, una Supercoppa UEFA e una coppa del mondo per club. Doppio rimpianto, blues e blancos.

Christian Panucci

reua_447001

Se sono pochi quelli che lo ricordano con le maglie di Inter e Milan, figuriamoci quelli che ricordano le sue 8 presenze col Chelsea. Arriva il 10 agosto 2000, due giorni dopo vince la Supercoppa D’Inghilterra. A gennaio passa al Monaco. A settembre 2001 alla Roma. Tanta continuità nella capitale, sono 8 le stagioni del piccolo grande gigante giallorosso. Forse con un grande rimpianto, quel mondiale 2006 dovuta ad una forte antipatia tra lui e il ct Marcello Lippi. Ma forse, con Panucci a Berlino, non avremmo avuto il piacere di vedere Barone campione del mondo.

Adrian Mutu

Adrian_Mutu-Chelsea_wallpaper-640x360

A Londra non lo ricordano molto piacevolmente. Acquistato dal Parma, dove faceva coppia con Adriano (futuro crack dell’Inter), arriva al Chelsea nell’agosto 2003. Dopo una partenza sprint arriva il momento più basso della sua carriera; nel settembre 2004 viene scoperto positivo alla cocaina. Scatta immediatamente la squalifica e il licenziamento. Dopo una parentesi da quinto attaccante alla Juve, dove vince uno dei due scudetti revocati, passa alla Fiorentina. Grande consacrazione per uno dei giocatori romeni con più talento assieme ad Hagi. Le prime 3 stagioni di Mutu trascinano la viola fino in Champions League, dove si comporta sempre dignitosamente. Non un grandissimo rimpianto, ma senza dubbio un ottimo giocatore.

Romelu Lukaku

Romelu-Lukaku-Jose-Mourinho

Vive lo stesso sovraffollato Chelsea del buon De Bruyne. Arriva in punta di piedi anch’egli dal Belgio, sponda Anderlecht. Disputa un’ottima annata in prestito al West Bromwich, dove colleziona 17 reti in 35 presenze. Torna nuovamente alla corte blues nel 2013, ma a settembre viene ceduto a titolo definitivo all’Everton per 35 milioni di euro. L’acquisto più oneroso delle Toffees, nonchè uno dei più redditizi. E’ il più giovane giocatore a raggiungere le 50 reti in Premier League. Ne totalizza 68 prima di passare, nell’estate 2017, alla corte di Josè Mourinho al Manchester United. Ultimamente è un po’ sottotono, ma vi assicuriamo che questo possente attaccante sarà il futuro del calcio europeo. O almeno è ciò che si augurano gli 85 milioni di euro spesi per lui dai Red Devils.

Juan Cuadrado

cuadrado1

Ricordate l’incrocio di prima con il buon Mohamed Salah? Il colombiano Cuadrado incanta Firenze nelle tre stagioni in viola. Poi i Della Valle fiutano l’affare e incassano 30 milioni più l’acerbo ma promettente Salah. Cuadrado vola a Londra ma non sulla fascia, come faceva a Firenze. Una decina di presenze totali davvero poco incisive. E’ la Juve successivamente a bussare alla porta di Stamford Bridge, ottenendo il giocatore in prestito annuale per poi riscattarlo a maggio 2017 per soli 20 milioni di euro. Soli 20 milioni perchè Cuadrado è sicuramente uno dei fautori di scudetti vinti e delle due maledette finali di Champions andate in fumo. Quest’anno è stato poco costante per via degli infortuni, ma siamo sicuri che ritornerà a buoni livelli. Ironia della sorte, al Chelsea non è rimasto nè Salah nè Cuadrado.

Hernan Crespo

crespo-chelsea

E’ straripante a Parma, altrettanto valido a Roma, sponda Lazio. Nel 2002 approda all’Inter con l’ingrato compito di sostituire un certo Ronaldo. In Champions vola, collezionando 9 reti e una semifinale raggiunta. Poi un infortunio e l’approdo al Chelsea nell’estate 2003. Diversi infortuni che lo portano a cambiare maglia, raggiungendo al Milan l’amico e stimatore Carlo Ancelotti ai tempi del Parma. E’ decisivo in Champions ancora una volta, realizza una doppietta nel primo tempo di quella maledetta finale persa con il Liverpool. A fine prestito torna nuovamente al Chelsea, vince una Premier, ma non da protagonista. Poi i suoi ultimi 3 anni ad alti livelli, nuovamente a Milano, sponda Inter. Pare che Crespo fosse proprio allergico all’estero…

Filipe Luis

4553578

Bandiera dei Colchoneros (nonostante un passato nelle giovanili degli acerrimi nemici del Real Madrid). Quella corrente è la sua settima stagione in maglia Atletico. Vinta la Liga 2013-2014, Filipe Luis passa al Chelsea per 20 milioni di euro. Viene acquistato assieme a Diego Costa. Quest’ultimo incide eccome, diventando uno dei migliori giocatori della Premier. Filipe Luis, invece, dopo una ventina di presenze tra campionato e coppe, torna a Madrid. Continua da dove aveva ripreso, confermandosi uno dei migliori laterali sinistri al mondo. Per inciso, la nostalgia di casa colpisce anche Diego Costa, che dopo le famose litigate con Conte, torna anch’egli a Madrid nell’appena trascorsa sessione di mercato. Quando la patria chiama…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.