fbpx
Vai al contenuto

Nicolas Pepe, il nuovo talento del Lille

Nicolas Pepe risponde all’identikit di ala moderna, immagine e somiglianza di un campionato che, nonostante l’egemonia PSG, sta riscoprendo le storiche realtà del passato. E Lille è sempre stata una tappa impossibile da saltare nel Tour de France dei migliori club francesi; in fondo i mastini fino al lustro passato lottavano regolarmente per entrare in top 4, e sulla fascia di Nicolas Pepe a macinare chilometri c’è stato anche Eden Hazard.

Risultati immagini per hazard lille
Eden Hazard con la maglia del Lille (Foto: famous face.eu)

 

La Ligue 1 si è comunque sempre rivelata terreno fertile per talent-scout; la carriera di tanti dei migliori giocatori è iniziata, o è passata in tenera età, per i campi francesi.
Il tentativo di conquista dell’Europa calcistica dello sceicco Mansour, partito da Parigi con il chiaro obiettivo di portare il PSG sul tetto del mondo, ha inconsciamente malleato la Ligue 1 ad immagine e somiglianza della Bundesliga, una competizione nella quale il vincitore è di fatto già sancito ancora prima dell’effettivo inizio delle danze.

E paradossalmente l’intero movimento francese ci ha rimesso, non potendo rispondere nell’immediato agli investimenti parigini, gli altri club hanno semplicemente cercato di spremere al massimo i limoni del proprio giardino, investendo su calciatori giovani e locali; non è una sorpresa quindi che Ndombelè del Lione, talento pescato in Ligue 2, sia ora prossimo a lasciare la Francia per una cifra record, o che i vari Mendy, Mbappè, Bakayoko siano stati capaci di plusvalenze stellari per il Monaco, o ancora che Barcellona e Roma abbiano cercato fino alla fine di assicurarsi Malcom.

Nicolas Pepe, ivoriano con passaporto francese, ha ormai già passato la prima fase della sua carriera e, a 23 anni, sta lentamente iniziando la dolorosa transizione da giovane talento a giocatore affermato. A sua discolpa, se l’ecosistema Ligue 1 è favorevole al coltivare talenti, l’ambiente del Lille, squadra di Pepe, è caotico ed instabile, una nobile decaduta che lotta per non retrocedere non è la migliore cornice per sbocciare.

Ciònondimeno, la scorsa stagione, a 22 anni, Pepe ha messo a referto complessivamente 16 tra gol ed assist. La nuova stagione inizia nello stesso modo in cui finisce l’ultima, con Pepe che lentamente diviene la punta di diamante dei mastini. 4 tiri per 90 minuti sono un ottimo dato per un ala, se a questo si aggiunge l xG medio di 0.4, o cioè che i tiri sono mediamente pericolosi, ecco che si può iniziare a parlare di giocatore di talento. E infatti il nome di Pepe è stato scritto su più di qualche taccuino delle big europee.

La prima tripletta in carriera di Pepe; di certo non la più esaltante, visti i due rigori, ma è interessante la rapidità con la quale il numero 19 conquista il primo rigore, spuntando dal nulla. Il terzo gol è poi un saggio delle caratteristiche di spicco di Pepe, velocità e tempi di inserimento.

La partenza a razzo del Lille, inaspettata sorpresa con 19 punti in 9 incontri, porta la firma a caratteri cubitali di Nicolas Pepe, giocatore in grado di dare un senso alla squadra allenata da Galtier.
Pepe è un ala rapida e dotata di un ottimo dribbling, però spesso portato all’inserimento alle spalle dell’attaccante ed al gioco nella parte centrale del campo. Ed è proprio questa la più interessante caratteristica di Pepe: il suo convergere verso il centro del campo, anche grazie all’instancabile terzino Zeki Çelik alle sue spalle.

In ogni caso, arrivare a giocare a 23 anni al Lille significa che ci sono alcuni aspetti sul quale lavorare, e forse il più grande di tutti è la sua difficoltà a giocare con entrambi i piedi, sia quando si tratta di calciare che di giocare il pallone; inoltre, in alcune fasi del gioco sembra intestardirsi sul cercare a tutti i costi la giocata. Giocata che in ogni caso è nelle sue corde, ma che non gli riesce tanto spesso quanto vorrebbe.

Fa tutto Nicolas Pepe: recupero palla, dribbling nello stretto, ripartenza e finalizzazione. Forse finora il gol più iconico del numero 19.

È forse troppo presto caricare Nicolas Pepe, giocatore in forma della squadra più in forma della Ligue 1, di grandi aspettative sul suo futuro, ed è più che lecito essere scettici dinanzi alla possibilità che l’ala ivoriana riesca a mantenere l’incredibile score di questo inizio: 6 gol e 4 assist in 9 partite.

L’impressione è che comunque, anche subendo una pressoché scontata involuzione, Nicolas Pepe possa vestire una maglia più importante di quella del Lille molto presto. Se la partenza a rilento del Monaco, vera e propria radura di giovani promesse, aveva fatto storcere il naso ai cercatori di talenti, c’è forse un profilo, qualche centinaio di chilometri più a nord, che potrebbe interessare. Si chiama Nicolas Pepe, ha 23 anni e sta spaccando la Ligue 1.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.