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La seconda vita di Leonardo Bonucci

I grandi colpi di mercato estivi ci hanno sempre appassionato e esaltato. Andando indietro negli anni ne abbiamo visti di ogni tipo, alcuni impossibili anche solo da concepire, altri che magari erano nell’aria o altri ancora che ci hanno letteralmente tenuti attaccati al televisore.

E’ l’estate del 1997 quando Ronaldo Luis Nazario De Lima passa dal Barcellona all’Inter. Due anni dopo lo raggiunge Christian Vieri con cui formerà una coppia d’attacco raramente più vista su un campo da calcio italiano. Spostandoci un po più a sud nel 2000, la Lazio acquista Hernan Crespo e la Roma replica con l’ingaggio di Gabriel Omar Batistuta. Nel 2008 il botto dell’estate calcistica lo segna il Milan con l’arrivo di Ronaldinho. Tornando indietro a tempi però leggermente più recenti, è l’estate 2016 quando Gonzalo Higuain compie il “tradimento” passando dal Napoli alla Juventus.

Fin qua ho citato solamente alcuni nomi di grandi attaccanti che hanno infiammato ancora di più le caldi estati di calciomercato degli ultimi vent’anni. Perché il più delle volte durante questa sessione ogni tifoso spera nell’arrivo del grande nome, del grande giocatore che possa regalare alla squadra caterve di gol, che possa far sognare un popolo intero. Ma talvolta può succedere che il vero colpo estivo ,e non solo, non sia per forza in attacco. Spesso succede che il vero colpo per una squadra che deve rinascere arrivi proprio in difesa e che arrivi un giocatore che gli equilibri te li può spostare comunque.

La difesa è il miglior attacco” : spesso si legge questo quando si elogia una difesa di granito, impenetrabile, che ti fa vincere le partite. E un giocatore che le partite te le fa vincere è sicuramente Leonardo Bonucci , nuovo acquisto del Milan.

In una trattativa lampo che ha lasciato a bocca aperta tutti gli addetti ai lavori e non solo, il trentenne difensore viterbese arriva alla corte di Montella come nono colpo dell’estate rossonera. Trattativa che lascia però dietro di se molte domande sul perché di una scelta cosi impronosticabile.

Si può partire analizzando proprio la velocità con la quale le due società si sono accordate sull’operazione, sintomo che era presente una vera e propria frattura fra le due fazioni. La stagione appena conclusa ha lasciato segni più pesanti del previsto: il rapporto tra Bonucci e Massimiliano Allegri non è mai decollato, non c’è mai stato il feeling diretto che un pilastro di una squadra come lui dovrebbe avere con il proprio allenatore. Una ferita mai chiusa dopo il pubblico bisticcio di febbraio contro il Palermo e la conseguente tribuna forzata a Oporto. E’ indubbio poi che la rottura definitiva tra il giocattolo Juventus e il difensore sia avvenuta durante l’intervallo della finale di Champions League del 3 giugno contro il Real Madrid con le presunte liti con Barzagli e Dybala e le urla nello spogliatoio bianconero.

Perché Leonardo Bonucci è fatto cosi: comandante in campo e voce grossa al di fuori, con chiunque. Ed è questo uno dei motivi che lo hanno spesso reso cosi odiato dalle tifoserie avversarie. Dopo 319 presenze ufficiali conditi da 21 gol , sei Scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane era indubbiamente tempo di cambiare aria. Ma possibile che un giocatore eletto leader unanime in campo, simbolo della Juventinità, e trascinatore come lui possa decidere di compiere un “tradimento” calcistico simile passando a una squadra italiana rivale?

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21 Maggio 2017: Leonardo Bonucci festeggia il sesto scudetto consecutivo allo Juventus Stadium dopo la vittoria 3-0 sul Crotone

 

Si, può succedere e il calcio ce l’ha insegnato bene. Gli stimoli per un calciatore sono un fattore imprescendibile e il Milan in questo momento non può che essere una piazza stimolante. Dalla possibile fascia di capitano alla voglia di far rinascere il vecchio Diavolo dopo la sontuosa campagna acquisti ponendo Leonardo come leader maximo in campo, il duo Fassone-Mirabelli e la nuova proprietà cinese hanno steso il tappeto rosso per strapparlo alla concorrenza di Chelsea e Mancherster City che già un anno fa avevano avanzato le loro offerte.  Il Milan ha trovato cosi il vero top player, strappandolo a una avversaria e andando a rinforzare definitivamente un reparto spesso lacunoso e che negli ultimi anni ha dato più dolori che gioie.

Riprendendo quindi la domanda iniziale sul perché di questo trasferimento lampo, la risposta può essere il bisogno di iniziare una seconda e nuova vita. Dimenticare i problemi che lo hanno condizionato nel suo ultimo periodo dell’ esperienza torinese e buttarsi a capofitto in una nuova realtà che fino a pochi giorni fa poteva vedere solo come rivale. Una realtà ambiziosa, nuova, serena che lo vede al centro di un progetto che punta fortemente su di lui nonostante l’età non più giovanissima ma che lo pone comunque tra i migliori difensori al mondo e che potrebbe, chissà , tra qualche anno portarlo anche alla conquista della tanto agoniata Champions League. Una squadra che a lui affianca giovani di prospettiva come Franck Kessie o Andrea Conti e giocatori di più esperienza come Ricardo Rodriguez o l’altro neo acquisto rossonero Lucas Biglia. Un miscuglio pronto a far sognare tutti i tifosi.

Sicuramente la gran parte dei tifosi juventini non avranno preso bene questa notizia, anzi, Leonardo verrà probabilmente etichettato come mercenario, traditore, infame, ma lui andrà avanti per la sua strada come sempre ha fatto e sempre farà facendo “sciacquare la bocca” a chiunque parla male di lui. E questa non può che essere la strada giusta.

5 commenti su “La seconda vita di Leonardo Bonucci Lascia un commento

  1. A mio giudizio l’odio del popolo juventino nei confronti di Bonucci nasce dal fatto che ormai tra i tifosi si è imposta l’assurda convinzione per cui, se un giocatore lascia una società restando in Italia anziché andare all’estero, allora è un tradimento. Sono convinto che, se Bonucci fosse andato al Chelsea o al Manchester City (le altre 2 squadre che lo hanno corteggiato), i tifosi avrebbero capito e gli avrebbero dedicato pure un comunicato d’addio.
    Tra l’altro oggi il TG1 spiegava che Bonucci ha deciso di restare in Italia non perché il Milan gli piacesse di più delle squadre inglesi (anzi, lì ha molte meno possibilità di vincere), ma perché suo figlio è in cura a Torino, e lui non poteva allontanarsi troppo da lì. Alla luce di questo, è ancora più assurdo che alcuni tifosi juventini stiano sputando così tanto veleno nei suoi confronti.
    Comunque, se davvero venisse anticipato l’arrivo di Caldara (o di De Vrij, che la Juve pensava di prendere a zero l’anno prossimo), a quel punto Rugani dovrebbe cominciare a farsi 2 domande. L’avevano preso come primo rincalzo del magico trio Barzagli – Bonucci – Chiellini: se adesso che uno dei 3 se n’è andato lui dovesse continuare a fare la riserva, allora vorrebbe dire che la Juve ha intenzione di fargli ricoprire quel ruolo a vita. Insomma, fossi in lui direi chiaro e tondo a Marotta e Allegri: è logico che prenderete qualcuno per rimpiazzare Bonucci, ma chi sarà il titolare, io o lui?
    Un altro giocatore che secondo me è stato messo in crisi da quest’affare è Ogbonna. Ha lasciato la Juve nel pieno della carriera per andare in una squadra di livello medio – basso, convinto che il trio Barzagli – Bonucci – Chiellini avrebbe resistito ancora per tanti anni: adesso si è reso conto troppo tardi che sarebbe bastato aspettare un po’, e adesso poteva esserci lui al posto di Rugani, Caldara o De Vrij.
    Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

  2. Per quanto riguarda la prima parte sono d’accordo con te. Purtroppo dalla scorsa estate con il tormentone Higuain questa mentalità non verrà più sradicata ed è uno dei motivi per la quale secondo me il calcio italiano rimarrà indietro anni luce rispetto al resto d’Europa. Per quanto riguarda la seconda parte del commento mi trovo parzialmente in accordo per il semplice fatto che a mio parere ne Caldara, ne Rugani o anche Ogbonna non sarebbero mai in grado di sostitutire Bonucci non tanto a livello di gioco ma in quanto a personalità e leadership che secondo me era la vera forza del giocatore. Dico questo perché secondo me per una squadra come la Juve presentarsi quest’anno in Champions con una difesa con Buffon all’ultimo anno, Barzagli e Chiellini ormai agli sgoccioli, e i vari Benatia, Rugani, e il possibile Caldara è poco convincente. Come buon rimpiazzo di Bonucci vedrei Manolas della Roma

  3. Probabilmente dall’articolo non si capisce affatto ma non sono juventino ma bensì interista!😬 Quindi più che Manolas sperò in una cessione di Nainggolan! Darò senza dubbio un occhiata al film, e grazie a te per il commento!

  4. Il fatto che tu sia interista aumenta ulteriormente la mia simpatia per te: sono un tifoso viola, e quindi ho sempre provato grande solidarietà verso di voi, per la tendenza a finire la stagione a mani vuote che storicamente ci accomuna. Ho goduto come un riccio ai tempi di Mancini e Mourinho: ho visto quello squadrone nascere dal nulla, e ne ricordo ogni giocatore con la stessa nitidezza con cui mi rammento dei miei vicini di casa.
    Il film lo trovi su tantifilm. Ah, anch’io ho scritto un post calcistico (fortemente ironico): https://lapinsu.wordpress.com/2015/02/04/grazie-di-tutto-iakovenko-guest-post/. Spero che ti piaccia! In bocca al lupo per la prossima stagione! 🙂

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