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Il nuovo Re Mida

La mitologia greca è la raccolta dei miti e dei racconti che vedono come protagonisti dei,dee,eroi e creature mitologiche. Spesso questi racconti ci aiutano a vedere e spiegare meglio la realtà che ci circonda. Un mito molto interessante è quello che riguarda Re Mida: narra il mito che un giorno Mida ritrovò il vecchio satiro Sileno, precettore del dio Dioniso e a lui molto caro, mentre vagava ubriaco nei suoi giardini. Mida riaccompagnò personalmente Sileno da Dioniso che al rivederlo, avendolo dato per morto, non stava in se dalla gioia. Dioniso per ricompensarlo gli chiese di esprimere un desiderio e lui l’avrebbe esaudito. Mida ci pensò e alla fine decise di chiedere al dio la facoltà di tramutare in oro ogni cosa che toccasse.

Questo mito ci fa capire quanto la ricchezza sia una condizione ricercata da chiunque, e lo è soprattutto al giorno d’oggi. Nel mondo del calcio però il valore del denaro non è sempre stato ben definito, limpido ,trasparente e non  lo è tutt’ora anzi, le cifre folli del mercato fanno più volte storcere il naso all’opinione pubblica. È difficile per noi , “comuni mortali” , immaginare tali somme di denaro che vengono spese per accaparrarsi giocatori e farli passare da una squadra all’altra per mezzo di contratti faraonici. Ogni estate però il copione si ripete e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo: se l’anno scorso i 105 milioni versati dal Manchester United nelle casse della Juventus per acquistare Paul Pogba sembravano un pazzia, quest’anno il crack del mercato mondiale è arrivato da Parigi. Duecentoventidue milioni. Questa è la cifra della clausola che il Paris Saint – Germain ha pagato al Barcellona per Neymar, il gioiello brasiliano, che diventa di fatto il giocatore più costoso di ogni epoca.

Ad essere precisi dalle casse parigine sono usciti circa 300 milioni che sono serviti a eleggere Neymar testimonial dei mondiali 2022 in Qatar, e ad auto pagarsi la clausola di rescissione per arrivare al Paris praticamente da svincolato e garantirsi un ingaggio da 30 milioni l’anno per 5 anni. In mezzo, inoltre, anche le commissioni ad agenti e procuratori. Tirando le somme “l’affare Neymar” si aggira intorno ai 600 milioni di euro. Cifre (e metodi ndr) che lasciano basiti i credenti del Fair Play Finanziario che in questo modo viene totalmente raggirato per non far finire in bilancio il prezzo di cartellino, e che lascia dietro di se dei veri punti interrogativi sul rapporto che certe squadre hanno con questo tipo di regolamentazione creata ad hoc dalla UEFA.

Ma con questi numeri in ballo difficilmente si può rinunciare e Neymar il tutto lo ha già vissuto più volte. O Ney cresce a São Vicente, comune brasiliano dove il pallone diventa l’unica via di salvezza, e già a sedici anni firma il suo primo contratto da professionista legandosi al Santos e ottenendo le prime sponsorizzazioni, esplodendo poi nel campionato Paulista grazie a 136 gol in 225 presenze e arrivando a guadagnare poco più di 6 milioni a stagione. Nel 2013 giunge in Europa dopo che alla sua porta bussa il Barcellona che paga 57 milioni circa e che lo catapulta all’interno della famosa MSN, con la quale vince trofei su trofei , tra cui il Triplete nel 2015.

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2015: Liga, Coppa del Re e Champions League.

4 anni incredibili conditi da 105 gol ma con l’ombra di Messi costantemente sopra di lui e un rapporto con dirigenza e soprattutto con tifosi che non è mai decollato, nonostante il suo incredibile rendimento a livelli altissimi. Questi sicuramente alcuni dei motivi della sua scelta di abbandonare i blaugrana. Avere una squadra nuova e solida che gli garantisce la centralità nel progetto con compagni del calibro di Cavani, Dani Alves, Verratti e Di Maria a supportarlo e la voglia e la possibilità di poter vincere anche in un altro campionato, alzando l’asticella della propria carriera mantenendo il ruolo di star e poter andare all’assalto di quella Champions League che a Parigi da tanto tempo sognano.

La partita della vita: La doppietta di Neymar aiuta a ribaltare il 4-0 dell’andata proprio contro il PSG nel ritorno degli ottavi di Champions.

Ottime motivazioni che però vengono inesorabilmente messe in dubbio da quei numeri sopra citati. Perché le sirene milionarie del PSG fanno gola a tutti e lui per forza di cose ha ceduto , mostrando inoltre ancora una volta la fragilità dei dirigenti catalani che non sono riusciti a trattenere un simbolo della squadra degli ultimi anni e che hanno cosi contribuito al trasferimento più costoso di sempre, cambiando di fatto ancora una volta il volto del calciomercato mondiale. Perché dopo questa operazione l’asse del mercato è significativamente cambiata portando l’intero sistema a un livello superiore con costi ancora più elevati che non sempre saranno commisurati con il livello tecnico dei giocatori in questione. Questa operazione segna l’ennesimo anno 0 sulla linea temporale del calciomercato dei ricchi, di coloro che con i soldi possono farci ciò che vogliono. E anche Neymar ha fatto intendere di poter fare ciò che vuole trasformando per l’ennesima volta tutto il suo talento in oro colato e diventando di fatto il nuovo Re Mida del calcio mondiale.

 

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