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I 6 gol più belli di Mauro Icardi in Serie A

Il 26 settembre 2012 esordisce in Serie A un giocatore che, pochi anni dopo, sarebbe diventato l’attaccante d’aerea di rigore più forte del nostro campionato: Mauro Icardi.

Cresciuto nelle giovanili del Barcellona, si trasferisce a Genova, sponda blucerchiata, nel 2011, dove chiude la stagione come capocannoniere del campionato Primavera condendo il tutto con l’esordio tra i grandi, nel campionato di Serie B.

Basta qualche giocata e 11 gol in un biennio per farsi notare dai grandi club europei. La squadra più lesta è l’Inter dell’ultima era di Massimo Moratti, grande intenditore, il quale lo preleva e lo consegna tra le braccia di Walter Mazzarri, all’epoca allenatore nerazzurro. Dopo un breve periodo rimasto ai box per problemi fisici, è pronto per diventare il grande protagonista, e lo fa nei migliore dei modi, segnando la sua prima rete alla squadra, anzi, alla sua preda preferita, la Juventus.

L’argentino si sta avvicinando al centesimo gol nel massimo campionato italiano e noi di Sottoal7 abbiamo deciso di collezionare le 6 migliori marcature inventate dal gioiello di Rosario.

6) Milan – Inter

Un gol che entra nella classifica sopratutto per la sua importanza e per la gloriosa tripletta di Icardi nel Derby di Milano. L’argentino rubava la palla sulla trequarti ad un poco attento Lucas Biglia, per poi servire Ivan Perisic sulla fascia sinistra. Classica azione del compagno croato, instancabile ala, che come al solito brucia il diretto avversario in velocità per poi mettere in mezzo una palla sulla quale arriva sempre lui che aveva fatto partire l’azione. Coordinazione quasi balistica, sguardo all’angolo basso e tiro al volo, forse non colpita alla perfezione, ma la palla si insacca alle spalle di Donnarumma, proprio lì, dove Mauro aveva mirato.

Icardi 7

 

5) Juventus – Sampdoria

All’epoca era un Icardi sconosciuto che si presentava con la sua timida Sampdoria nel glorioso Juventus Stadium. I bianconeri, che poi vinsero lo scudetto, per la prima volta dopo gli anni di calvario, erano favoritissimi sui blucerchiati, ma non avevano fatto i conti con quel giovincello. Prima insacca Buffon con un diagonale e poi sigla il gol del definitivo 2-1 in favore dei genovesi, lasciando partire un bolide che si insacca sotto la traversa.

Icardi 1

4) Inter – Fiorentina

Era l’Inter di Stefano Pioli e un Icardi decisamente più maturo e consapevole delle sue potenzialità. Un gol atipico per l’argentino che, diversamente dalle altre volte, ha deciso di costruirsi completamente da solo. Palla in verticale, finta, controfinta, entra in area e insacca l’incolpevole Tatarusanu con un preciso diagonale.

Icardi 4

3) Frosinone – Inter

A dimostrazione della sua completezza, come i grandi attaccanti insegnano, il colpo di testa è un fondamentale essenziale per un bomber. Assist del solito croato e girata di testa sul secondo palo, dove Bardi può solo guardare la palla che entra in rete. In panchina c’era Mancini e Mauro Icardi, grazie a questa bellissima incornata, siglava il cinquantesimo gol in Serie A.

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2) Inter – Bologna

Il gol contro il Bologna testimonia un Mauro Icardi in veste da fantasista. L’eccezione che conferma la regola, uno dei pochi gol segnati dall’argentino con un tiro da fuori area. Palla in profondità, stop, rientro e tiro a giro sotto l’incrocio. Palla che sbatte prima sul palo per poi entrare in rete.

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1) Inter – Torino

Il riassunto del suo essere. Forza fisica, movimenti intelligenti, senso della posizione e istinto killer. La sua Inter era in rincorsa per un posto in Champions League e lui grazie a questo magnifico gol ha contribuito a portare i 3 punti a Milano. Una vera e propria meravigliosa creazione, girato di spalle, utilizza il marcatore per orientarsi e, successivamente, per lasciare partire un missile che non lascia scampo ad Hart.

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Non solo gol…

Una piccola parentesi per smentire tutte le critiche nei suo confronti. Mauro Icardi non è solo gol ed esultanza con mani alle orecchie a sentire la gioia dei suoi tifosi. Grazie alle dritte di Luciano Spalletti, il capocannoniere nerazzurro sta subendo un processo di maturazione a tutto tondo. A testimonianza del suo completamento è da sottolineare il grande assist per il gol di Eder contro il Torino. Per una volta ha lasciato da parte il suo istinto killer per il bene comune della squadra, fornendo all’italo-brasiliano uno splendido passaggio al volo.

Icardi 6

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