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Cagliari: isola bella

Se il campionato si fermasse alla dodicesima giornata, la classifica reciterebbe Juventus Campione d’Italia per la nona volta consecutiva, con l’Inter distante di un punto e la terza piazza occupata ex aequo da Lazio e Cagliari. I biancocelesti, che nel corso delle ultime stagioni hanno costantemente sfiorato l’accesso alla Champions League, sono ormai abituati a lottare per le zone nobili della Serie A, dunque non possono considerarsi una vera e propria sorpresa al contrario della formazione sarda, autentica rivelazione.

Simeone Cagliari Astori
La commozione di Simeone in memoria di Davide Astori (Foto: sport.sky.it)

In estate, il presidente del club Tommaso Giulini aveva promesso ai tifosi una squadra più competitiva per celebrare l’annata coincidente con il Centenario della squadra, fondata nel 1920. Seppur col doloroso sacrificio, sia emotivo che tecnico, derivato dalla cessione del talentino di casa Nicolò Barella all’Inter, il Cagliari ha saputo mettere a segno colpi importanti per una realtà provinciale, soprattutto nel reparto di centrocampo arricchito dal nazionale uruguaiano Nandez, dall’ex partenopeo Rog e, soprattutto, dal gran ritorno del Ninja Radja Nainggolan, reduce da una stagione con più ombre che luci con la Beneamata.

Eppure, l’avvio di campionato dei sardi si è rivelato disastroso, con le due sconfitte casalinghe contro Brescia (attualmente ultimo in classifica) e Inter. Era il 1° settembre e, da quel giorno, il Cagliari ha iniziato la sua marcia trionfale, collezionando 7 successi e 3 pareggi nelle 10 sfide successive, seconda miglior striscia d’imbattibilità dietro solo alla Juventus capolista, che ancora ha lo 0 nella casella delle sconfitte.

I numeri, però, rendono ulteriormente merito alla formazione sarda che, con 24 punti dopo 12 giornate, ha il secondo miglior rendimento in questo lasso di tempo in tutta la sua storia, dietro di una sola lunghezza rispetto ai 18 punti nell’annata 1969/1970 (che diventano 25 considerando che all’epoca la vittoria valeva 2 punti, ndr), conclusasi con lo storico scudetto. 

Il gol di Donnarumma che ha deciso la prima gara di campionato

Appare difficile considerare il Cagliari una seria candidata per il titolo ma, dovesse mantenere questa costanza, può sicuramente insidiare la “zona Europa”. Infatti, il club sardo sta mostrando un’ottima solidità difensiva, con 12 reti incassate come l’Inter (meglio hanno fatto solo Hellas Verona con 11 e la “solita” Vecchia Signora con 9) e 23 gol realizzati, addirittura più delle varie Juventus (20), Napoli (21), Roma (20), Fiorentina (18) e Milan (11) tanto per citare alcune compagini, sulla carta, più blasonate.

Quando una squadra di provincia disputa un campionato del genere, è difficile parlare di un singolo perché, giustamente, viene esaltato il collettivo. Tuttavia, è doveroso menzionare due personaggi in particolare. Il primo è Radja Nainggolan, considerato dai più come “bollito” dopo l’esperienza all’Inter e ricordato solo per i suoi fatti extra-campo. Effettivamente, il suo avvio di campionato non è stato proprio brillante ma, dopo la straordinaria rete segnata contro la SPAL con una bordata sotto l’incrocio da fuori area, il Ninja è tornato il giocatore ammirato nella Capitale, come confermato dai 3 assist messi a referto nell’ultima sfida prima della sosta contro la Fiorentina, chiusasi con il punteggio di 5-2 per i sardi.

L’altro uomo a meritare un capitolo a parte è senza dubbio Rolando Maran. Il tecnico di Trento è stato spesso sottovalutato dai media, probabilmente perché non possiede il “nome” rispetto ad altri suoi colleghi. Tuttavia, Maran ha sempre preferito parlare poco e lasciar, al contrario, parlare il campo, vero giudice dei risultati. Nella sua carriera, infatti, sono più le note liete che quelle dolenti (Brescia e Bari su tutte), con una promozione sfiorata in Serie A con il Varese, sconfitto ai play-off dalla Sampdoria, una salvezza conquistata con il Catania, tre consecutive con il Chievo e quella dell’anno precedente con il Cagliari. Un allenatore che è ormai al suo ottavo anno di fila di Serie A e che potrebbe coronarlo con un piazzamento prestigioso chiamato “Europa”, mai ottenuto in carriera ma che sarebbe un giusto premio.

Maran Cagliari
fantamagazine.com

È ancora presto per dire se il Cagliari manterrà questo stato di forma, ma possiamo affermare che la formazione non sarà un avversario facile da affrontare e, per informazioni, chiedere al Napoli, caduto in casa per la rete di Castro, oppure alla Roma, bloccata sull’1-1 allo stadio Olimpico e alla stessa Fiorentina, il cui pesante ko è stato citato in precedenza. Infine, è bene anche ricordare che la squadra è ancora priva di Cragno e Pavoletti, due pilastri del club: qualcuno se n’è accorto?

Articolo a cura di: lungavitaalcalcio