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Il prossimo Bomber

Il tanto atteso ritorno della Serie A coincide con le consuete domande sul rendimento dei singoli; quali dei nuovi acquisti fará bene? quale sará un bidone? chi sará il capocannoniere?
In questo post cercheremo di concentrarci su quest’ultima cercando, analizzando i dati della passata stagione, di trovare una risposta possibile.

Teoricamente prevedere chi fará piú gol sarebbe un esercizio relativamente semplice, basta suppore la quantitá di goal che una squadra segnerá e la percentuale di gol appartenenti al top scorer di questa per poter fare una stima.
Ovviamente la realtá é molto piú complessa, le prestazioni delle squadre e dei giocatori variano troppo da una stagione all’altra per poter basarsi soltanto su queste informazioni.

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Un breve confronto tra i giocatori che abbiamo preso in esame.

Basta prendere in esame le performance di Edin Džeko in Serie A; nella stagione 2016/2017 ha trovato 29 volte la via del gol in 37 partite, il 36.5% dei gol totali della Roma (89) ha la sua firma.
Nella stagione precedente, invece, il bosniaco segnó soltanto 8 reti in 31 partite, il 18.8% dei gol totali della Roma; completamente un altro giocatore.

Scavando nelle statistiche personali dell’ariete della Roma, si nota che uno dei pochi massicci cambiamenti tra una stagione e l’altra é la quantitá di tiri da dentro l’area piccola: Džeko é passato da poco meno di 0.3 tiri per 90 minuti ai 0.6 della stagione successiva, un aumento del 113%. La ragione principale di questo drastico cambiamento é dovuta piú al gioco della squadra che a quello del bosniaco;  il supporto di Perotti e, soprattuto, Salah (11 assist) ha permesso a Džeko di andare piú spesso al tiro da posizioni vantaggiose.
Con l’addio di Salah e di Spalletti risulta peró difficile prevedere la prolificitá del 9 della Roma in questa stagione, molto dipenderá dal sostituto di Salah e dalle idee di gioco di Di Francesco.

Un falso nueve ed un Nove verissimo

Oltre alla trasformazione di Džeko, l’altra grande sorpresa della passata stagione é senza ombra di dubbio lo spostamento di Dries Mertens da ala a falso 9.
Il belga, a 29 anni, si é spostato per necessitá del Napoli dalla fascia al centro dell’attacco, ottenendo risultati esaltanti: 28 gol in campionato e 5 in Champions League, relegando di fatto in panchina Arek Milik.
Il dato piú impressionante della stagione del belga é quello dei tiri in porta per 90 minuti: 2.3 contro gli 1.6 della media tra i 30 migliori attaccanti Europei.
Numeri che sono ancora piú impressionanti se paragoniamo il folletto belga ad un “vero” 9, Mauro Icardi: Mertens non solo supera l’argentino negli indicatori piú tipici di un falso nueve (assist e passaggi chiave), ma anche per percentuale di tiri nello specchio e gol su azione.

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Un confronto tra Mertens e Belotti

Le pazzesche statistiche della passata stagione, unite al recupero di Milik, rendono peró difficile pensare che Mertens possa viaggiare ad una media gol di quasi 1 a partita anche questa stagione.

Per quanto riguarda Icardi, invece, non é da escludere un miglioramento nelle sue prestazioni; l’abilitá tattica di Spalletti potrebbe giovare al bomber argentino, che potrebbe, analogamente a quanto successe la passata stagione a Džeko, alzare drasticamente la quantitá di tiri per partita. (Džeko tiró 4.2 volte ogni 90 minuti, Icardi 2.3) Supponendo che Icardi possa effettivamente alzare la quantitá di tiri per partita ad un numero simile a quello di Dzeko senza diminuire il suo tasso di conversione in gol (19.2% la passata stagione, senza contare i rigori) non é poi cosí impossibile che l’argentino superi i 30 gol in serie A.

Gli “animali” di Torino

Nonostante il brillante inizio di stagione di Paulo Dybala, é probabile che alla lunga, considerando anche il fatto che un giocatore del suo fisico necessita di piú tempo per essere in forma, Gonzalo Higuain sorpassi il suo compagno e connazionale in termini di gol fatti.
Rimanendo a Torino, sará interessante vedere la sfida tra il bomber della vecchia signora e Andrea Belotti, arrivato ormai alla stagione della possibile consacrazione.

Analizzando le statistiche individuali dei due numeri 9 si evince che in effetti l’unica analogia tra i due sia proprio il numero di maglia; come mostra il grafico, le performance dei due attaccanti portano un apporto ,in termine di indicatori chiave, diametralmente opposto.
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Belotti é piú propenso a giocare con e per la squadra, non a caso, nella passata Serie A ha fornito 7 assist e 1.61 passaggi chiave a partita; Higuain si ferma a 3 assist e 1.06 passaggi chiave.
L’altro lato della medaglia vede peró Higuain sovrastare il Gallo per tiri per 90 minuti (3.4 contro 2.9). Inoltre, la percentuale di tiri in porta sui tiri totali di Higuain é del 46%, la piú alta del panorama Italiano, con un tasso di conversione del 17.2% contro il 15.2% di Belotti.

Belotti spicca invece per tasso di conversione da calcio piazzato, essendo molto preciso di testa da calcio d’angolo o calcio di punizione.
I suoi colpi di testa hanno uno straordinario tasso di conversione del 31.3%, secondo solo a Romelu Lukaku (33.3%).
Il 42% dei gol del Gallo (escludendo i rigori) provengono, non a caso, da colpi di testa e, nonostante il metro e 81 di altezza, é il secondo attaccante col maggior numero di contrasti aerei vinti (2.4 per 90 minuti, dietro solo a Džeko, che é peró 12 cm piú altro.
Considerando la giovane etá e l’esponenziale miglioramento nelle passate stagioni, il Gallo é uno dei papabili al titolo di Capocannoniere; ma molto dipenderá dalla prolificitá del Torino, non essendo Belotti in un top club risulta infatti difficile prevederne l’andamento stagionale.

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L’esponenziale miglioramento del Gallo.

Outsiders

Nikola Kalinic é stato l’ultimo acquisto di un Milan che quest’anno cercherá un piazzamento tra le prime quattro. Questo potrebbe aumentare il potenziale di gol del croato: nelle passate 4 stagioni i primi 4 club hanno totalizzato una media di 72 goal a stagione, contro i 63 della Fiorentina nella passata stagione.
Supponendo un effettivo buon campionato del Milan e un rendimento positivo del croato, potremo essere davanti ad un altro contendente per il titolo di capocannoniere.

Paragonando le statistiche di Kalinic a quelle di Ciro Immobile si possono trovare diverse peculiaritá, entrambi i giocatori sono piú propensi a finalizzare il gioco che ad assistere i propri compagni (0.07 assist e 1.3 passaggi chiave ogni 90 minuti per Kalinic, contro gli 0.08 e 1.1 di Immboile); con simili percentuali di tiri nello specchio. (44.1% per Immobile, 45.6% Kalinic).
Da questo punto di vista, giocare per un top club potrebbe quindi davvero fare la differenza per Kalinic.
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Concludiamo con un altro possibile outsider: Giovanni Simeone, che é passato dalla Fiorentina al Genoa. L’Argentino nella passata stagione, nonostante fosse la prima in Serie A, la giovanissima etá (21 anni) e la scarsa prolificitá del Genoa (solo 38 gol), riuscí ad andare a segno ben 12 volte; considerando i minuti in campo Simeone segnó il 41% dei gol dei rossoblu, il dato piú alto in serie A.
Da un lato il passaggio alla Fiorentina si configura come un passo avanti per lui, con la concreta possibilitá di mettere a segno piú gol; dall’altro la sua percentuale di conversione in gol (16.7%), paragonata a la percentuali di tiri nello specchio (32.9%) é sensibilmente piú alta della media, sintomo di una difficile ripetibilitá. Come da grafico Simeone (il puntino cerchiato) é sensibilmente piú in alto della linea di regressione nel grafico che relaziona la percentuale di conversione con quella di tiri nello specchio.

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Grafico che relaziona la percentuale di conversione con quella di tiri nello specchio, Simeone, il pallino cerchiato, é nettamente sopra la line di regressione; in altre parole, Il suo tasso di conversione in gol é piú alte di quanto dovrebbero essere. Alla lunga questo dato dovrebbe naturalmente regredire verso la media.

 

 

In conclusione, nonostante la profonda ricerca, non é stato possibile, ovviamente, trovare una precisa risposta alla domanda.
Tuttavia, se dovessi scommettere su uno di questi mi sbilancerei, infortuni permettendo, su Mauro Icardi.

Fonte dei dati: Whoscored, soccerment

 

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