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Acquisti della settimana – La fine del mercato

Per la prima volta la Serie A si apre con il mercato già chiuso, e dunque, dopo la prima giornata, è giusto riassumere quelli che sono stati i protagonisti delle ultime ore di mercato, riassumendo i principali acquisti last-minute.

Rigoni all’Atalanta (1 milione di prestito, 15 milioni diritto di riscatto)

Gasperini aveva gelato l’ambiente orobico in un’intervista, ammettendo la penuria di rinforzi e smascherando una campagna acquisti forse troppo povera se paragonata alle cessione, ed ecco che Percassi cerca di mettere una pezza ingaggiando l’ala argentina ex Zenit. Giocatore con esperienza europea e reduce da una buona annata, quasi ambidestro e molto forte nell’uno contro uno, una interessante pedina per il 3-4-3 di Gasp, in vista, si spera, del doppio impegno Campionato-Europa League.

Soriano (prestito con diritto a 14 milioni) e Zaza (prestito a 2, riscatto a 12) al Torino

Foto gianlucadimarzio

Dopo un mercato relativamente anonimo, caratterizzato dalla volontà di non perdere nessun gioiello, il Torino riesce nelle ultime 24 ore a ridimensionare le ambizioni e candidarsi con forza nella lotta all’europa. In un colpo solo si tingono di granata due vecchie conoscenze del calcio italiano, due importanti rinforzi che possono far fare il salto di qualità al toro. Roberto Soriano, che tanto bene ha fatto alla Sampdoria, decide di tornare in Italia dalla Spagna, stesso percorso che farà Simone Zaza, che sembrava destinato a vestire proprio la maglia della Sampdoria, ma che preferisce all’ultimo i colori granata. Due giocatori interessanti e funzionali per il 3-5-2 di Mazzarri, un doppio colpo in extremis che può cambiare la faccia del Toro.

Marchisio, un addio alle origini

Forse il colpo di scena più fragoroso d’Agosto; come un fulmine a ciel sereno la Juventus annuncia la rescissione del contratto di quello che per lungo tempo è sembrato poter essere la nuova bandiera bianconera. Le cause non sono ancora del tutto chiaro, ma Marchisio, 32 anni, dovrà cercarsi una nuova sistemazione, per dimostrare di avere ancora tanto da dare.

Tonelli alla Sampdoria (prestito a 1 milione, diritto a 7.5)

Dopo due anni al Napoli con pochi gettoni all’attivo è il momento di cambiare aria anche per Lorenzo Tonelli, il ritorno dal prestito di Maksimovic gli chiude di fatto i già pochi spiragli rimasti per una maglia da titolare, ed ecco che Tonelli decide di fare un piccolo passo indietro per giocarsi un campionato da protagonista in una realtà più contenuta, ma comunque prestigiosa. Arriva comunque in un reparto che non manca di concorrenza e dovrà dimostrare che le 9 presenze in due anni non hanno arrugginito l’arcigno difensore ammirato ad Empoli.

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Foto Calciomercato

Klavan al Cagliari (1,3 milioni + bonus)

Un accostamento quantomeno inaspettato, l’estone del Liverpool e gli isolani, eppure Ragnar Klavan diventa un nuovo giocatore rossoblu. Dopo Darijo Srna un altro esperto difensore sbarca in Sardegna, dopo 39 gettoni in maglia Red. Voluto fortemente da Klopp, l’ex Augusta si è sempre fatto trovare pronto nelle due stagioni ad Anfield, ma a 32 anni, complice l’acquisto di altri centrali difensivi ben più ambiti, l’estone era stato messo alla porta dal club di Liverpool. Ora lo attende un’altra sfida in un nuovo campionato, e chissà che il muro estone non possa dare una grossa mano agli isolani.

Foto Sky

Emmers alla Cremonese (prestito secco)

Dopo una stagione “cum laude” nello scorso campionato di primavera e una preparazione svolta da membro attivo nella rosa di Spalletti, l’Inter decide di cedere il giovane belga in prestito alla Cremonese. Un’esperienza formativa per uno dei fiori più promettenti del vivaio nerazzurro, non a caso uno dei pochi non sacrificati per raggiungere quei 45 milioni di plusvalenze richiesti dalla UEFA alla chiusura dello scorso anno. Durante il ritiro pre campionato, anche grazie all’affinità di origini, Emmers ha legato molto con il ninja Nainggolan, riuscendo a rubarne qualche segreto del mestiere che metterà in pratica nel prossimo campionato di Serie B, decisivo per la consacrazione personale del giovane trequartista, su cui la squadra nerazzurra punta fortemente.

Gervinho al Parma (a 0)

Foto Sky

“Chi non muore si rivede”. Dopo una parentesi a Roma, sponda giallorossa, dove aveva messo in mostra, in un breve periodo, delle ottime doti fisiche e realizzative, Gervinho aveva sposato il progetto del Hebei China Fortune, squadra militante nella prima lega cinese. A recuperarlo dall’oriente è proprio il neo promosso Parma, squadra che solamente 3 stagioni fa si trovava a ripartire dalla Serie D dopo il fallimento e la successiva farsa societaria. I crociati gialloblu riescono in extremis a chiudere il gran colpo che, nonostante tutto, è l’unico giocatore in rosa ad avere esperienze europee che possono contribuire alla crescita di un gruppo giovane, ma altamente competitivo. Il ritorno in Serie A potrebbe riservare delle belle sorprese all’ex squadra di Girardi, che spera di tornare presto nel calcio che conta come qualche anno fa.

Keita all’Inter (prestito di 5 milioni con diritto di riscatto a 35)

Foto internews

 

La ciliegina sulla torta di un mercato che promette ai tifosi nerazzurri di poter competere alle primissime posizioni in campionato, senza trascurare la Champions League, conquistata dopo 7 anni di astinenza. Keita Balde Diao è un nuovo giocatore dell’Inter e vestirà la maglia numero 11. Fortemente voluto da Spalletti, che ne è rimasto particolarmente colpito dopo aver subito una sua doppietta in un derby romano, va a completare un reparto che negli ultimi anni è stato privo di inventiva e di fantasia. Genio e sregolatezza, giocatore che, se controllato a dovere, potrà essere veramente l’arma in più per l’Inter, considerate le sue doti nel puntare l’uomo e nel concludere a rete. Un’ottima alternativa ad Icardi, ma anche un esterno o all’evenineza trequartista, un vero e proprio jolly che segue le orme di Samuel Eto’o.

Laxalt (14 milioni + bonus) , Bakayoko (prestito a 5 milioni, diritto a 30) e Castillejo (18 milioni + bonus) al Milan

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Foto Gazzetta

Nonostante i pochi giorni a disposizione, la coppia Maldini-Leonardo riesce a puntellare la rosa rossonera; dopo aver lavorato alle uscite di Kalinic ed Andrè Silva, entrambi emigrati in Spagna, gli spogliatoi di Milanello si arricchiscono di tre nuovi elementi. Diego Laxalt, già protagonista nella Serie A, arriva da vero e proprio jolly della fascia sinistra, dove potrà ricoprire ogni ruolo; Tiemouè Bakayoko risponde invece all’identikit di centrocampista tanto richiesto da Gattuso, un profilo atletico e fisico che possa non solo far rifiatare Kessiè, ma anche giocare come schermo davanti alla difesa o in coppia con Biglia in un eventuale 4-2-3-1. Samu Castillejo invece, vera e propria occasione, complice la cessione di bacca al Villareal, arriva come ricambio dei due esterni Suso e Calhanoglu, con la possibilità di soffiare il posto ad uno dei due. Invece che un top-player il Milan ha puntato su 3 elementi funzionali ed importanti per andare avanti in tutte le competizioni, che il gap con le altre big sia effettivamente stato colmato lo potrà dire solo il campo.

Missiroli alla Spal

Disciplina al servizio di Semplici che, dopo una storica salvezza condotta dai gol di capitan Antenucci, cerca di ripetere una grande annata sulla panchina ferrarese. Un piccolo dettaglio in più, quell’equilibrio mancante. durante la passata stagione, ad una rosa di grande talento, ma che si lasciava travolgere da crolli mentali spesso fatali per i biancazzurri. Il “missile”, dopo 6 anni in forza al Sassuolo, chiuso dai tanti arrivi, uno su tutti quello di Prince Boateng, decide di intraprendere una nuova avventura in Serie A, cercando di tornare ai livelli di qualche tempo fa.

Nzonzi alla Roma (26,65 milioni + bonus)

Immagine Calciomercato.com

Dopo la bocciatura di Gonalons, brutta copia di Daniele De Rossi, la Roma ha deciso di puntare su un mediano dalle caratteristiche differenti, in grado di mettere a disposizione della squadra maggiore aggressività e forza fisica. Un profilo molto affine alla mentalità europea, capace di palleggiare, ma soprattutto di fare da filtro per lasciare libera inventiva all’offensiva romana che sicuramente non pecca in fantasia, ma che, in alcune occasioni, fatica sotto l’aspetto del sacrificio. Dopo aver girato tutto il continente, il francese deve ringraziare la sua esperienza con la maglia del Siviglia, con cui ha vinto 3 Europa League da protagonista assoluto. Leader silenzioso di una squadra che necessitava di un equilibratore e asso nella manica per lo scacchiere di Di Francesco, potrebbero essere il segreto per il successo.

Inglese e Grassi al Parma (prestito oneroso di 5 milioni con diritto di riscatto il primo, prestito secco di 3 milioni il secondo)

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Immagine Parma Calcio

Per evitare la retrocessione i crociati guardano in casa Napoli, tesserando due esuberi decisamente interessanti. Roberto Inglese sarà molto probabilmente il terminale offensivo titolare del Parma, non a caso è stato l’autore del primo gol della stagione, lui che di salvezze se ne intende essendo stato per diverse stagioni il trascinatore del Chievo. Se Inglese può quindi definirsi quasi una garanzia, Grassi rappresenta una mezza incognita, il giocatore infatti, acquistato dai partenopei in piena rampa di lancio iniziata all’Atalanta, ha subito un brusco stop per infortunio, per poi tornare a discreti livelli a Ferrara. Ora la chiamata da Parma, appena qualche chilometro più in là, e le chiavi del centrocampo, per una ormai quasi insperata consacrazione.

Ospina al Napoli (prestito a 1 milione, diritto di riscatto a 8)

L’addio di Reina ha causato non pochi problemi in casa Napoli, che ha in parte rimediato stravolgendo l’intero trittico di portieri. L’arrivo di Meret e Karnezis non è infatti bastato ad Ancelotti, che, in seguito all’infortunio del giovane talento italiano, e alla non completa affidabilità del greco, è dovuto in fretta e furia correre ai ripari. Si parlava di Ochoa, ma alla fine a spuntarla è Ospina, ex dell’Arsenal con una discreta esperienza nelle coppe europee. Non si tratterà molto probabilmente del titolare dei partenopei, ma ci si aspetta che venga preferito a Karnezis, si parla quindi del portiere titolare per almeno qualche mese; un’importante investitura per l’estremo difensore colombiano. Vedremo già sabato, contro il Milan, se Ancelotti ci ha visto lungo.

 

Immagine Corriere dello Sport

 

Acquah Empoli (1 milione + bonus)

L’arrivo di Meitè aveva di fatto chiuso il centrocampista ex Torino, che ha deciso di sposare la causa empolese e di lottare per una difficile salvezza. In un centrocampo relativamente tecnico, impreziosito da Krunic e Zajc, Acquah arriva per fare legna e per schermare le giocate avversarie. Un classico colpo last minute intelligente e funzionale, un giocatore che ha sempre dimostrato di poter farsi valere nei palcoscenici della Serie A è atteso da una nuova interessante sfida, per ripartire dopo la bocciatura di Mazzarri.

Immagine Toronews

 

Troost-Ekong Udinese (4 milioni di euro)

Dopo la cessione di Danilo l’Udinese pesca in extremis il sostituto, seguendo la ormai solita linea guida societaria, giocatori potenzialmente ottimi ma che hanno tutto da dimostrare, a patto che siano giovani. William Troost-Ekongè l’ultimo arrivato, un ragazzone 24enne di quasi due metri, che milita ormai stabilmente nella nazionale del suo paese, la Nigeria. Il ragazzo arriva da una buona stagione in Turchia, al Bursaspor, calcando per 27 volte i palcoscenici della Superlig. Il battesimo di fuoco è stato positivo, nella trasferta di Parma, nonostante i due gol subiti William si è dimostrato all’altezza, ora lo attende il dosso più difficile, ripetere l’ottima prestazione.

Immagine Tuttosport

 

 

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