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Acquisti della settimana – 7°

Alisson al Liverpool (75 milioni)

E alla fine le voci di mercato diventano realtà: Alisson, portiere esploso nell’ultimo anno tra i pali della Capitale, si trasferisce al Liverpool per una cifra record. Uno dei giocatori più costosi dell’attuale campagna acquisti, nonché il portiere più pagato di sempre in termini di trasferimento. I Reds, arrivati in finale di Champions League lo scorso anno, dopo aver chiuso le trattative per Naby Keita, Fabinho e Shaqiri, sembrano fare sul serio, assicurandosi uno dei migliori estremi difensori in circolazione.

Klopp potrà fare affidamento su una saracinesca con dei piedi discretamente educati, caratteristica mancante nella passata finale, condizionata dai plateali errori Karius, i quali hanno letteralmente consegnato la coppa al Real Madrid. La squadra inglese, dopo aver completato la rosa, iniziano la preparazione con la consapevolezza di poter mettere il bastone tra le ruote alle grandi squadre, sia all’intero del Regno che in tutto il continente. Dopo la conclusione del ciclo targato Gerrard, è di nuovo l’era dei Reds?

Andrea Petagna alla Spal (15 milioni)

Una gomitata di Duvan, una spallata del colombiano, tanto forte da spedire Petagna fino a Ferrara. Un sentito ringraziamento a Gasperini per essere riuscito a recuperare un attaccante, che aveva perso la bussola dopo un inizio di carriera molto promettente, e farlo tornare a giocare a livelli altamente funzionali per il suo sistema tattico. Una rinascita che parte dal sacrificio sul campo, tanto a portarlo a calcare da protagonista i campi dell’ultima edizione dell’Europa League. Con l’arrivo di Zapata, acquisto più costoso della storia bergamasca, gli spazi in avanti, così come la possibilità di giocare, avrebbero iniziato a scarseggiare fortemente, tanto da esortare Petagna ad accettare la proposta della SPAL. Da canto suo, la squadra ferrarese si accaparra un giocatore mentalmente maturo e nel fiore della sua carriera, il compagno di attacco giusto ad accompagnare il fermento di Alberto Paloschi.

Christian Thers Norgaard e Gerson alla Fiorentina (4 milioni di euro)

Forse a Firenze la Danimarca porta bene, come dimenticare Martin Jorgensen e la sua permanenza viola; in un mercato, quello di Pantaleo Corvino, inevitabilmente condizionato e rallentato dalla possibilità di prendere parte all’Europa League, poi sfumata per via del TAS di Losanna, arrivano i primi due colpi a centrocampo. Gerson, talento brasiliano classe 1997 di proprietà della Roma, reduce da una stagione forse anonima, di certo al di sotto delle aspettative, arriva in viola in prestito secco. Le qualità del brasiliano sono indiscutibili, lui che proprio contro la Fiorentina aveva messo a referto la miglior prestazione finora, con una doppietta preziosa per i giallorossi, quello che gli manca è probabilmente continuità e una chiara collocazione nel rettangolo verde, forse la più interessante sfida e quesito di Stefano Pioli, che può però senz’altro sorridere per un innesto dalle qualità del brasiliano. Se Gerson è un profilo che non può garantire la sicurezza di fare bene in maglia viola, Christian Thers Norgaard è una vera e propria scommessa; il danese classe 1994 viene prelevato dai danesi del Brondby per una cifra intorno ai 4 milioni di euro. La posizione che andrà a ricoprire sarà molto probabilmente quella lasciata vacante da Milan Badelj, Norgaard è infatti un centrocampista molto bravo in fase di interdizione, ma con la capacità di trovare la rete. Dopo tre anni nella squadra riserve dell’Amburgo torna in Danimarca, dove si ritaglia gradualmente un importante spazio a centrocampo, che culmina con due stagioni da titolare nelle quali mette a segno 5 gol. Il mercato della Fiorentina parte in sordina e con due profili interessanti ma con poche garanzie, in attesa di qualche nome più altisonante Corvino mette a segno due colpi interessanti, lui che di scommesse in carriera ne ha di certo vinte più di una. Parola al campo.

Ignacio Pussetto all’Udinese (8 milioni di euro)

L’ultima stagione dell’Udinese, nella quale per qualche settimana i friuliani si avvicinarono pericolosamente alle sabbie mobili della retrocessione, ha messo in luce la difficoltà dei bianconeri di trovare la rete, nonostante un buon Kevin Lasagna era lampante la carenza di un attaccante che possa garantire una buona quantità di segnature.
È proprio per questo motivo che il più corposo investimento friulano in sede di mercato, ben 8 milioni di euro, è un attaccante, l’argentino Ignacio Pussetto, ex Huracan. Colpo in sintonia con quella che è da anni la filosofia dell’Udinese, la continua ricerca di innesti giovani e a prezzo contenuto, nella speranza di coltivarne il talento e di rivenderli registrando una plusvalenza.
Pussetto, classe ’95 è l’ultimo colpo in ordine cronologico, ala d’attacca, ma all’occorrenza anche attaccante, arriva dall’Huracan e si ispira a Di Maria.
Nell’ultima stagione aveva trascinato il sodalizio argentino nella qualificazione alla coppa da Libertadores, giocando sempre da ala destra e mettende a referto 9 gol e 7 assist.
Inizia così a prendere forma la nuova Udinese di Velazquez, allenatore dichiaratamente esponente di un calcio offensivo con interpreti tecnici e talentuosi, per vincere e far divertire la Dacia Arena.
Pussetto sembra perfetto per il ruolo che Velazquez gli vuole ritagliare, il talento da Canada Rosquin che sogna l’Europa e si ispira a Di Maria.

Riyad Mahrez al City (60 milioni di euro)

Non ha di certo bisogno di descrizioni il nuovo acquisto citizen, l’algerino dal sinistro magico che ha trascinato il Leicester di Ranieri in una epocale cavalcata che ha portato i Foxes ad alzare la Premier League. Pep Guardiola lo aveva per la verità individuato come rinforzo già da un paio di sessioni di mercato, ma le trattative per l’acquisto non avevano mai portato i risultati sperati; ora finalmente Mahrez cambia casacca, passando dal blu scuro di Leicester all’azzurro di Manchester, tornando a giocarsi la Champions League in una squadra che aveva di fatto dominato la scorsa Premier League.
In un mercato sottotono, rispetto a quello delle passate stagioni, il City mette finalmente a segno il primo grande colpo, dimostrazione del fatto che Guardiola senta solo il bisogno di puntellare la rosa e non di rifondarne nuovamente, dopo i 100 punti e i 106 gol in Premier della passata stagione.
In attesa di qualche altro colpo di mercato è forse chiara la filosofi che caratterizza questa sessione in casa City, nessun tentativo di rifondare la resa, mantenere invariato lo scheletro aggiungendo qualche giocatore di qualità e in grado di poter cambiare le partite, vista l’apparente difficoltà dei citizens di primeggiare nei trofei ad eliminazione diretta.
Il calcio di Guardiola si arricchisce di un altro magnifico esponente, rendendo se possibile ancora più divertente, almeno sulla carta, le partite del City; resterà da vedere se l’algerino, talvolta anarchico, sarà compatibile col complesso sistema di gioco del catalano, ma l’impressione è che Pep sappia a cosa stia venendo incontro, dal momento che Mahrez è ed è stato l’oggetto del desiderio da ormai due sessioni di mercato a questa parte.

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