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Acquisti della settimana – 5°

Sokratis all’Arsenal (20 milioni)

Tassello dopo tassello, l’Arsenal entra nel vivo del proprio progetto di rinnovamento. A partire dall’allenatore, passando per Lichtsteiner e Torreira e arrivando fino a Sokratis Papastathopulos, l’ultimo arrivato in ordine di tempo. Le risposte che arrivano dalla società fanno ben sperare i tifosi dei Gunners, che aspettano ulteriori acquisti per puntare nuovamente ai vertici della Premier League, campionato che da qualche anno ha visto i biancorossi fuori dai giochi sin dalle prime battute.

Sokratis, arrivato dal Borussia Dortmund per una cifra che si aggira attorno ai 20 milioni di euro, andrà a ricoprire un ruolo importante in un reparto fallace dello scacchiere di Emery. Un professionista di caratura europea, protagonista del nostro campionato con le maglie di Genoa e Milan, che è esploso definitivamente in Germania, dove ha compiuto più di 130 presenze mettendo a segno 7 reti con la maglia giallo e nera. Il greco classe ’88 è un difensore sostanzialmente completo, abile in marcatura e intelligente nel posizionarsi tra palla e avversario, in modo tale da compensare qualche lacuna a livello di velocità. I Gunners proseguono la loro campagna acquisti a ritmo serrato sotto le direttive del tecnico francese, dove possono arrivare? Solo il campo potrà dircelo.

Fabian Ruiz al Napoli (30 milioni) e Jorginho al Manchester City (55 milioni)

Un giocatore va ed uno viene. Col ricordo ormai remoto delle gesta del profeta Sarri, il Napoli chiude il suo precedente ciclo cedendo ai Citizens Jorge Luiz Frello Filho, in arte Jorginho. Il vuoto lasciato dall’italo-brasiliano verrà colmato, secondo i piani della società, da Fabian Ruiz, centrocampista centrale di buon prospetto che arriva dal Betis Siviglia.

Lo spagnolo, nonostante la sua naturale vocazione di trequartista,  si è rivelato un giocatore box to box, che offende con la stessa facilità con cui difende. Vedremo solo col tempo se nel 4-2-3-1 di Ancelotti potrà effettivamente ricoprire il ruolo di sostituto di Jorginho.

Per quanto riguarda il classe ’91 la cifra spesa è ingente seppur la qualità del giocatore sia indiscutibile. In un centrocampo da ringiovanire (fatta eccezione per De Bruyne) i 27 anni di Jorginho forse cozzano un po’, ma vanno senza dubbio di pari passo con la volontà di puntare a titoli internazionali, dopo aver portato a casa la Premier League.

Con entrambi gli affari in dirittura d’arrivo, al Napoli resterebbero 25 milioni da reinvestire e al City una linea mediana da invidiare. Ma anche in questo caso sarà il campo a parlare.

Lafont alla Fiorentina (8 milioni)

Il valzer dei portieri, aspettando i grandi nomi, Alisson e Donnarumma, sta già risuonando in diverse città italiane, ballato da Genova a Frosinone, da Roma a Firenze.
Marchetti, ormai esubero biancoceleste, si accasa a Marassi, sponda rossoblu; Mirante lascia il Bologna per spostarsi a Roma, forse a difendere i pali un tempo protetti da Alisson. Skorupski affronta invece il percorso inverso, a Bologna per essere finalmente titolare fisso. A Firenze Sportiello, nuovo numero 1 del Frosinone, e molto probabilmente Dragowski, fanno spazio a quello che potrebbe essere il colpo dell’estate: Alban-Marc Lafont, ormai ex estremo difensore del Tolosa e della nazionale giovanile francese, la risposta francese a Gianluigi Donnarumma, essendo entrambi classe ’99.

Più giovane portiere esordiente della storia della Ligue 1, viene buttato nella mischia ad appena 16 anni e 10 mesi; diventera una sicurezza per il Tolosa, soprattutto nella doppia sfida salvezza contro l’Ajaccio, dove riesce a mantenere la porta inviolata. L’anno scorso ha subito 60 gol in 44 partite, mantenendo la porta inviolata in 16 occasioni, tante per meritarsi una ondata di hype e le chiavi della porta viola. Remember the name, Alban Lafont; noi non vediamo l’ora di vederlo all’opera.

Berisha alla Lazio

Tare lo avrà forse notato per la prima volta al Signal-Iduna Park, nel 2 a 1 del Red Bull Salisburgo, dove Berisha sigla una doppietta; poi la doppia sfida contro la Lazio gli toglie ogni dubbio: il norvegese nato in Svezia ma di origine kosovare è il puntello giusto per il centrocampo delle aquile. Più di 50 gol e 50 assist nei 5 anni con la maglia del Red Bull Salisburgo gli valgono la chiamata della Lazio, che riesce ad anticipare la concorrenza ed assicurarsi le prestazioni del centrocampista kosovaro.

Valon Berisha è il tipico centrocampista box-to-box che, assieme ad un altro innesto di qualità, avrà probabilmente il compito di dimenticare il prima possibile la possibile cessione di Milinkovic-Savic; dal fisico diametralmente opposto rispetto al serbo (178 cm per 70 kg), Valon impressiona per qualità di palleggio e tempi d’inserimento, ma si è reso protagonista anche di qualche segnatura dalla lunga distanza, cercarlo su YouTube per credere. Dopo Durmisi, Tare porta a compimento il secondo acquisto di una sessione che si rivela molto intensa per il ds biancoceleste, che nel frattempo si tutela con un giovane e relativamente economico rinforzo a centrocampo.

Politano all’Inter (27 milioni)

I nerazzurri sembrano essere letteralmente scatenati in questo primo periodo di mercato, e settimanalmente ve ne diamo notizia in questa rubrica. L’ultimo arrivato è infatti Matteo Politano, esterno classe 93, prelevato dal Sassuolo in un’operazione studiata molto bene per riuscire inoltre a chiudere il capitolo plusvalenze. Anche se non sono trapelate le cifre esatte, la trattativa si è conclusa con un prestito con diritto di riscatto con una base di 7 milioni per gli emiliani, e il diritto di riscatto fissato a 20 milioni per l’Inter. Nell’operazione è rientrato anche il giovane talentuoso Jens Odgaard che approda al Sassuolo e per la quale l’Inter avrà la cosiddetta “recompra” fissata a 10 milioni il primo anno e a 15 per il secondo.

Reduce da un’ottima stagione nella quale è stato assoluto protagonista per la salvezza neroverde, Matteo ha registrato 10 gol , 5 assist e tante belle giocate e prodezze, mostrando tutto il suo reprtorio tecnico. Tra tutte senza dubbio la perla su punizione (facendo passare la palla sotto la barriera)  alla penultima giornata a San Siro, proprio contro l’Inter che ha quasi fatto rischiare la qualificazione in Champions. E chissà che non sia stato proprio in quel momento che Ausilio e Spalletti si siano convinti che fosse proprio lui l’esterno, tutta tecnica e corsa, di cui avevano tanto bisogno.

Alen Halilovic al Milan (svincolato)

Sorprendente l’ultimo colpo in entrata del club milanese. Alen può agire su ambo le fasce, sfruttando le doti educate del suo piede sinistro. Acquistato nel 2014 dal Barcellona, non una squadra qualunque. Infatti Halilovic non era un talento qualunque. I più erano certi della sua classe cristallina, tanto da definirlo un autentico e probabile crack. Peccato che – una volta approdato in uno dei club più gloriosi – non sia più stato in grado di esprimere il tuo talento fino in fondo. Pochissime le presenze con il Barcellona. Obbligato a  trovare una nuova soluzione per poter aver l’opportunità di crescere. Sporting Gjon, Amburgo e Las Palmas.

Solo l’ultima di queste esperienze ha riacceso nuovamente la curiosità dei dirigenti sportivi di piazze più ambite. Mirabelli lo individua come scommessa per il prossimo anno, valida alternativa sugli esterni. Il giovane classe ’96 – dal volto molto educato, quasi ancora fanciullesco – vuole finalmente affermarsi a livello internazionale. Se il Milan gli darà un minimo di continuità, potrebbe rappresentare una scommessa – dal gusto croato – vincente. Operazione rinascita, guarda caso la stessa che spetta al club che lo ha appena tesserato.

 

 

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