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Acquisti della settimana – 2°

Cristante e Kluivert alla Roma (45 milioni)

La testimonianza che il calcio italiano possa tornare agli albori dei primi anni 2000 passa dagli acquisti di talenti nostrani da parte delle grandi squadre. Bryan Cristante è un nuovo giocatore giallorosso, da Bergamo a Roma, da sorpresa a certezza, la mezzala classe ’95 andrà ad arricchire lo scacchiere di Di Francesco. Il tecnico capitolino inserirà il nuovo acquisto gradualmente, che probabilmente verrà schierato nei 3 di centrocampo per sfruttare le sue doti di inserimento e la sua affinità con il gol. Dopo un ottimo inizio di carriera al Milan, il percorso del friulano sembrava aver preso le sembianze di una parabola discendente, non decollando definitivamente con le maglie di Basilea, Palermo e Pescara. Il nuovo inizio a Bergamo, sotto l’ala protettrice di Gasperini, riesce a rivitalizzare il centrocampista trasformandolo in uno dei talenti più performanti del panorama calcistico italiano.

Monchi, quindi, prosegue la campagna acquisti seguendo un ritmo serrato e chiudendo così il quarto colpo di questa sessione estiva. Dopo gli arrivi di Coric, Marcano e Cristante, il direttore giallorosso annuncia l’ingaggio di Justin Kluivert, figlio d’arte e talento olandese classe ’99. Un esterno alto di grandissima qualità che va ad aggiungersi alla brillantezza di El Shaarawy, Under e Perotti, fornendo a Di Francesco numerose varianti offensive. L’approdo a Roma dell’ex Ajax prende le sembianze di un vero e propio affare. Considerati i prezzi folli del mercato attuale, i 20 milioni investiti per una delle promesse più brillanti del calcio europeo non rispecchiano l’alta concorrenza dei grandi club manifestata nell’ultimo periodo. D’altro canto, la Roma dovrà pensare alle cessioni per rimanere in linea con i paletti del Fair Play finanziario. Per tale motivo la dirigenza giallorossa starebbe pensando di sacrificare Radja Nainggolan, che tanto piace a Spalletti e che non è più il cuore del progetto capitolino, il quale sembra fondarsi sul talento di giovani promesse per alleggerire il monte ingaggi.

Colley alla Sampdoria (8 milioni)

La Jupiler Pro League si è spesso e volentieri rivelata un terreno fertile per le squadre in cerca di qualche giocatore di buona qualità a prezzo contenuto, partendo da Koulibaly, passando per Castagne e Milinkovic-Savic. Dopo Praet la Sampdoria torna a pescare in Belgio, questa volta dal Genk, un difensore centrale destinato a colmare lo slot che molto probabilmente verrà lasciato vacante da Silvestre. Il giocatore del Gambia, con la quale ha accumulato 12 presenze, arriva a Genova, dopo essere per la verità stato vicino ai blucerchiati già la passata stagione, per una cifra vicina agli 8 milioni di euro. Il club di origine, così come le caratteristiche fisiche (1 metro e 90 di altezza) non possono che ricordare Kalidou Koulibaly, arrivato in Italia proprio dal Genk e diventato in breve tempo uno dei centrali più performanti della Serie A; Omar Colley arriva però con già un’esperienza in MLS e in Finlandia e Svezia, e, soprattutto, la vittoria nella coppa d’Africa 2009.

Nelle 28 presenze in stagione, condite da due gol, ha dimostrato una ottima padronanza del piede sinistro e delle buone qualità in fase di impostazione, ma una fallosità (9 cartellini gialli) che può giocare a suo sfavore in un campionato come quello italiano. Nell’attesa degli altisonanti nomi che tutti si aspettano, il calciomercato porta in dote un nome tanto interessante quanto esotico, che può potenzialmente diventare una delle sorprese del prossimo campionato, o finire nel tritacarne del sostrato tattico della Serie A.

Verdi al Napoli (25 milioni)

Non si è fatto attendere neanche il primo colpo del nuovo Napoli “Ancelottiano”, che ha difatti concluso l’operazione per portare Simone Verdi in azzurro. L’acquisto è stato ufficializzato dall’account twitter della società, ma soprattutto dal presidente De Laurentis che ha dato il benvenuto al talento ex Bologna. Il giocatore ha già sostenuto le visite mediche ed ha firmato un quinquennale con la società partenopea , che ha versato 25 milioni nelle casse del Bologna per i diritti a titolo definitivo. Un matrimonio che sembrava nell’aria dopo che il giocatore aveva rifiutato il passaggio in azzurro già a gennaio per poter concludere l’esperienza emiliana a cui era fortemente legato e per farsi ritrovare pronto e con le idee chiare sul suo futuro quest’estate. Verdi sembra essere il giocatore perfetto per l’idea di calcio di “Carletto” perchè può ricoprire tutti e tre i ruoli offensivi del 4-3-3 in quanto ambidestro, oppure giocare anche dietro alla punta in un 4-2-3-1 o 4-3-2-1 ed il suo score della passata stagione lo dimostra: 10 gol e 10 assist, a conferma che oltre alla porta Simone riesce dialogare molto bene anche per i compagni. Un grande colpo quindi per il Napoli che è pronto a costruire ad Ancelotti la miglior squadra possibile per raggiungere quel traguardo che l’anno scorso è stato solo sfiorato.

Lichsteiner all’Arsenal (Svincolato)

E’ sempre difficile accettare l’addio di una colonna portante della propria squadra, perchè ci fa capire come inesorabilmente il tempo scorra per tutti quanti. E’ questo il caso di uno dei “magnifici cinque” bianconeri che sono stati protagonisti dei sette Scudetti di fila: Stephan Lichtsteiner. Il “Swiss Express” ha infatti firmato con l’Arsenal per un anno, dopo che il suo contratto non è stato rinnovato dalla società bianconera. Il terzino, 34 anni ed un mondiale ancora da giocare, si vuole sentire ancora protagonista ed ha deciso di farlo alla corte di Unai Emery, alla quale porterà grande leadership ed esperienza sia dentro che fuori dal campo. Con la Juve si è rivelato spesso fondamentale subentrando dalla panchina e riuscendo cosi a spaccare in due le partite nel momento decisivo. Un vero e proprio senatore che ha collezionato 258 presenze condite da 15 gol e 23 assist. Adesso una nuova avventura lo aspetta, pronto a sfrecciare ancora su quella fascia per contribuire alla rinascita dei Gunners.

Perin alla Juventus (15 milioni)

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Finalmente è arrivato anche per lui il grande salto. Ogni anno sono state sprecate pagine e pagine di quotidiani circa un possibile trasferimento di Mattia in club di prima fascia. Ogni anno, puntualmente, questo trasferimento non si concretizzava. L’8 giugno 2018 però la Juventus – campione d’Italia da tempo ormai immemore – affida ufficialmente l’inviolabile porta bianconera al talento di Latina. Il classe ’92 è chiamato ora alla definitiva consacrazione nel tempio del più grande di tutti. L’eredità è a dir poco pesante, ma dubbi sulle qualità e l’affidabilità del neo acquisto non possono sorgere. Visti i tempi che corrono, la cifra che il club torinese ha sborsato (si arriverà al massimo a 15 milioni, in base a presenze e obiettivi conseguiti) sembra più che ragionevole.

Non si può però non ricordare che la giovane carriera del portiere italiano è stata – purtroppo – caratterizzata pesantemente da due gravi infortuni. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro prima, di quello sinistro poi. Ripresosi dal duplice prolungato stop, nell’ultima stagione ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento della salvezza del Genoa.
Sempre attento e il più delle volte miracoloso. Prestazioni che non hanno lasciato indifferente Beppe Marotta. Dopo un lungo corteggiamento approda alla corte di Allegri. La concorrenza non mancherà affatto. La numero 1 di Buffon è stata presa da Szczęsny. Segno di una gerarchia già definita e quindi da ribaltare? Perin farà di tutto per conquistarsi un posto da titolare, finalmente tra i grandi d’Europa.

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