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Acquisti della settimana – 10°

Kovacic al Chelsea (prestito)

Dopo la rottura con la società di Florentino Perez, ambiente parzialmente destabilizzato dall’addio di Ronaldo e dalle voci che circondano Modric, Mateo Kovacic diventa il nuovo tassello della mediana dei Blues e uno degli ultimi acquisti della sessione di mercato inglese. Sarri, che cerca di costruire un Chelsea sempre più formato Napoli, ha finalmente la sua mezz’ala di inserimento e costruzione, perfetta per completare il tridente di centrocampo assieme a Jorginho e Kantè.

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Il croato, attore non protagonista della storica spedizione russa, dopo un avvio di carriera sostanzialmente promettente all’Inter, dato anche la sua giovane età, si era trasferito a Madrid come giovane promessa. Mai esploso definitivamente e scavalcato nelle gerarchie da gente come Modric, Casemiro e Kroos, non è riuscito a dimostrare il suo valore reale, anche se adesso si presenta a Londra con un palmares arricchito di 3 Champions League e un bagaglio di esperienza internazionale non indifferente. L’affare si è concluso sulla base di un prestito annuale, periodo in cui Kovacic dovrà dimostrare tutto il suo valore.

Andre Silva al Siviglia (prestito + diritto di riscatto a 35 milioni) e Kalinic all’Atletico Madrid (15 milioni)

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La proprietà cinese è durata poco, pochissimo. I dirigenti hanno avuto vita breve, brevissima. Le punte del nuovo Milan targato Mr. Li ancora meno. Sì perché dopo una sola – per entrambi assai complicata stagione – il club ha deciso di rivoluzionare il reparto offensivo, cedendo quelli che erano stati gli acquisti tanto proclamati dalla coppia Mirabelli-Fassone. Nikola, arrivato al Milan per la cifra tutto sommato contenuta di 25 milioni, ha vissuto il cosiddetto annus horribilis: 41 presenze e appena 6 gol. Tenendo conto dell’esperienza già acquisita nel calcio italiana, i tifosi rossoneri avevano – giustamente – aspettative completamente differenti. Nonostante la doppietta al debutto dal primo minuto a San Siro con la maglia del Milan, in quell’ormai lontano Milan-Udinese del 17 Settembre 2018, il rapporto con i tifosi non è mai veramente sbocciato. La nuova dirigenza caratterizzata dal duo carismatico Leonardo-Maldini ha convenuto come la soluzione migliore per la nuova squadra fosse quella di puntare su un centravanti affermato a livello mondiale. Ecco che Gonzalo Higuaín ha inevitabilmente tolto spazio al giocatore croato e André Silva. Mentre con la cessione del primo all’Atletico Madrid, il club è riuscito già parzialmente a rientrare dell’esborso monetario (è stato venduto a circa 15 milioni di euro), con l’operazione portata a termine per il pupillo di Cristiano Ronaldo – al momento – incassi veri e propri non ci sono stati. I 38 milioni di euro spesi solo un anno fa possono aver in qualche modo influenzato le prestazioni di André? Può darsi. Una cosa è sicura, al momento al giovane talento portoghese manca il carattere, quella cazzimma (espressione cara al presidente De Laurentiis) necessaria per affermarsi ad alti livelli. Le doti tecniche sono indiscutibili, ma queste non sono bastate. Ricordi di André al Milan? La doppia cifra raggiunta in Europa League, seppur segnando contro avversari tutt’altro che imbattibili, e i gol vittoria contro Genoa e Chievo. Troppo poco per l’erede di CR7, troppo poco per chi su di lui aveva investito – sbagliando – tante, troppe risorse. La serie A soprattutto per gli attaccanti è un campionato difficile, ecco perché secondo la nostra modestissima opinione, il Milan avrebbe anche potuto confermarlo per la nuova stagione sperando nel tanto atteso salto di qualità. Il prestito con diritto di riscatto lascia ancora aperto qualche spiraglio sulla possibilità di vedere – forse – l’Andre Silva cresciuto e maturato ancora sul campo di San Siro. È indubbio però che quest’anno spazio per lui ce ne sarebbe stato poco, a maggior ragione a seguito dell’arrivo del Pipita. Ecco che le punte del Milan formale del dottor Fassone hanno presto trovato una nuova destinazione, la Spagna.

Kepa al Chelsea (80 milioni)

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Eravamo rimasti tutti impressionati qualche settimana fa, dopo aver letto dell’approdo a Liverpool di Alisson per la mostruosa cifra di 70 milioni. Lo sappiamo, in Inghilterra le cose o le fanno bene o non le fanno proprio, ed ecco allora che siamo qua a raccontare di un nuovo acquisto monstre: Kepa Arizzabalaga è il nuovo portiere del Chelsea, strappato all’Athletic Bilbo, pagando la clausola rescissoria  di ben 80 milioni di euro, facendolo diventare il portiere più pagato della storia. Prezzo folle per il portiere classe 94, che avrà adesso il duro compito di rispondere presente alla pesante eredità lasciatali da Courtois, volato a Madrid. Vice di De Gea nella Spagna e con più di 50 partite disputate in Liga, il basco ha firmato un quinquennale. E chissà che sotto alla maniacale cura difensiva di Maurizio Sarri, non sentiremo ancora parlare di lui.

Courtois al Real Madrid ( 40 milioni)

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L’approdo di Kepa a Londra è la  conseguenza dell’addio di Thibaut Courtois, volato a Madrid, sponda Real. Il miglior portiere del Mondiale è stato pagato circa 40 milioni, ed ha firmato un quinquennale. Portiere dal repertorio completo, andrà a sostituire Keylor Navas, mai amato dai tifosi blancos e che in più di una occasione ha combinato pasticci tra i pali e papere inspeigabili. Courtois ha inoltre già esternato il suo amore per i colori Real nella conferenza di presentazione, baciando lo stemma della maglia e facendo infuriare i suoi ex tifosi dell’Atletico di Madrid. Vedremo come verrà accolto al primo derby al Wanda Metropolitano…

Bernard, Mina e André Gomes all’Everton (33 milioni circa)

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Toffees scatenati e, come già fatto lo scorso anno, anche se con scarsi risultati, concludono un mercato aggiudicandosi diversi giocatori pregiati a livello europeo. Bernard, dopo essere stato accostato al Milan e addirittura all’Inter, decide di sposare la causa Everton, squadra in cerca di rilancio a livello inglese ed europeo, dopo un’annata tutto fuorché positiva. Mina e André Gomes, invece, arrivano dal Barcellona, da cui la squadra di Liverpool ha acquistato il difensore per 30 milioni e il centrocampista tramite un prestito oneroso fissato a 2,2 milioni. Concorrenza sbaragliata e l’Everton ora non ha più scuse, perché dopo l’arrivo di Digne e Richarlison, la società raggiunge quota 310 milioni spesi in 3 sessioni di mercato, cifra esageratamente alta per un club che non riesce ad alzare la voce nemmeno all’interno dei propri confini. Il tempo delle scuse è finito e i giocatori lo sanno bene, a Goodison Park è tutto pronto.

 

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